WordPress fa girare una parte enorme del web e non è «sbagliato». Un sito scritto su misura non è automaticamente «meglio». Sono due strumenti con costi e manutenzione diversi, e la scelta giusta dipende da come vivrà il sito nei prossimi due anni.
La domanda che decide
Se pubblichi contenuti con continuità — articoli, prodotti, schede che cambiano — ti serve un pannello di gestione. Se il sito deve dire chi sei e farti contattare, e le modifiche saranno poche, ti serve una pagina fatta bene e leggera.
Da questa risposta discendono tutto il resto: prezzo, manutenzione, velocità, sicurezza.
WordPress conviene quando…
- pubblichi articoli o aggiorni il catalogo ogni settimana;
- ti serve una funzione già pronta (e-commerce, iscrizioni, multilingua) senza farla scrivere;
- vuoi poter cambiare fornitore senza riscrivere nulla: WordPress lo conoscono tutti;
- hai un team che già lo usa e sa dove mettere le mani.
Noi lo usiamo: pseudocodice.it è WordPress con un tema scritto apposta. Non è il CMS il problema: è come viene montato.
Sito su misura (o vetrina) conviene quando…
- il sito ha poche pagine e cambia raramente;
- ti interessa la velocità: senza CMS e senza plugin, una pagina si apre in un decimo di secondo;
- non vuoi manutenzione: nessun aggiornamento che può rompere il sito, nessun plugin da tenere aggiornato;
- ti serve una funzione specifica che su WordPress richiederebbe tre plugin in conflitto tra loro.
I costi nascosti di WordPress
Il CMS è gratuito, il sito no. Nel conto entrano: tema (spesso a pagamento), plugin (spesso in abbonamento annuale), hosting più robusto, aggiornamenti periodici, e il tempo — tuo o di qualcuno — per farli. Un sito WordPress lasciato a sé per un anno è un sito vulnerabile: gli aggiornamenti di sicurezza non aspettano.
Questo non lo rende una cattiva scelta: lo rende una scelta con manutenzione. Se nessuno aggiorna, la velocità e la sicurezza peggiorano anche se il sito sembra identico.
I limiti del sito vetrina
Un sito vetrina non lo aggiorni da solo: le modifiche passano da chi l'ha fatto, a intervento. Se dopo sei mesi vuoi pubblicare articoli, aggiungere prodotti o far prenotare, il livello successivo è il sito con pannello (che resta su misura, senza plugin) o WordPress.
Il modo onesto di scegliere è chiedersi: «tra un anno, quante volte toccherò questo sito?». Zero o due volte: vetrina. Ogni settimana: pannello o CMS.
Un criterio pratico
- Contenuti che cambiano spesso → pannello di gestione (WordPress o su misura).
- Contenuti stabili → pagina su misura, più veloce e senza manutenzione.
- Funzioni particolari (pagamenti, prenotazioni, aree riservate) → progetto su misura, qualunque sia il CMS di partenza.
Il resto è contorno: tema, colori, animazioni. Si sistemano dopo, e non cambiano il costo di gestione.
Chi aggiorna, concretamente
Prima di scegliere, scrivi il nome di chi farà gli aggiornamenti. Se la risposta è «io», servono tempo e una minima pratica: aggiornamenti, backup, plugin, errori dopo un aggiornamento. Se è «il fornitore», chiedi se è compreso nel prezzo o a consumo. Se è «nessuno», un CMS è la scelta sbagliata: meglio una pagina statica, che non chiede niente e non si rompe.
Non sai in quale caso sei? Raccontami cosa devi pubblicare e ogni quanto: ti dico quale delle due strade costa meno, anche se la risposta è «non serve rifarlo».
Chiedi un parereContinua: quanto costa un sito web · il sito di un artigiano