Chi cerca un sito web trova due estremi: il «te lo faccio per 300 €» senza dire cosa comprende, e il preventivo da 8.000 € con dentro cose che non userai mai. In mezzo c'è la realtà: un sito costa quanto costa il lavoro che serve davvero.
Le quattro voci di spesa
Un sito non è una spesa sola. È la somma di quattro cose, e solo la prima dipende da chi lo costruisce:
- Realizzazione — progetto, pagine, testi, codice, prove.
- Dominio — l'indirizzo (nomesito.it), si rinnova ogni anno.
- Hosting — lo spazio e il server che tengono il sito online, canone mensile o annuale.
- Manutenzione — aggiornamenti, backup, certificato HTTPS, piccoli interventi.
Dominio e hosting non sono compresi nei nostri prezzi: sono costi di terzi, li quotiamo al costo.
Quanto costa la realizzazione
Qui da noi il prezzo è fisso e pubblicato, perché il lavoro è diviso in tre livelli:
- 15 € — sito vetrina: una pagina completa, adatta a chi deve esserci e farsi trovare.
- 200 € — sito con pannello: contenuti che aggiorni da solo (articoli, foto, schede), login e database.
- 1.000 € — sistemi su misura: aree riservate, pagamenti, prenotazioni, integrazioni con altri software.
Se ti sembrano bassi, è perché l'AI ha tolto il lavoro ripetitivo: impaginazione, CSS, testi base, test. Il controllo finale resta umano, ed è la parte che evita di mettere online un sito che sembra a posto e non lo è.
Dominio e hosting: quanto pesano
Sono le voci più piccole ma non sono zero. Un dominio .it costa nell'ordine di 10–15 € all'anno; un hosting condiviso decente sta tra 5 e 15 € al mese. Se il sito ha un database, pagamenti o molti visitatori, il canone sale: è normale, e va messo nel conto prima di partire.
Un sito da 15 € con un hosting da 20 € al mese costa più, in un anno, del sito stesso. Chiedere il canone prima di scegliere il pacchetto è la cosa più utile che puoi fare.
La manutenzione: abbonamento o intervento?
Esistono due modi. L'abbonamento ha senso quando il sito cambia spesso o usa un CMS con molti plugin da aggiornare. L'intervento a consumo ha senso quando il sito è stabile e le modifiche sono rare: paghi quando serve, non ogni mese.
Quello che conta è sapere quale dei due hai davanti prima di firmare, e cosa succede se smetti di pagare.
Cosa fa alzare il prezzo (davvero)
- Contenuti che non esistono: foto professionali, testi scritti da zero, cataloghi da importare.
- Funzioni che qualcuno deve usare ogni giorno: prenotazioni, pagamenti, ruoli, notifiche.
- Integrazioni: far parlare il sito con un gestionale, un corriere, un CRM.
- Migrazioni: spostare un sito esistente senza perdere indirizzi e posizionamento.
- Rifacimenti: quando il progetto cambia tre volte, il quarto giro lo paghi.
Al contrario, non fa alzare il prezzo: il numero di pagine di testo, i colori, le icone, le animazioni. Sono dettagli, non funzioni.
Come chiedere un preventivo confrontabile
Un preventivo serve a scegliere, quindi deve permettere il confronto. Sei domande da fare a chiunque:
- Cosa è compreso, esattamente, e cosa no?
- Il prezzo è fisso o a ore? Se a ore, qual è il tetto massimo?
- Chi paga dominio e hosting, e quanto costano?
- Chi aggiorna il sito dopo, e come?
- Il codice e i contenuti sono miei se cambio fornitore?
- Quanto tempo, e cosa succede se slitta?
Se le risposte sono vaghe, il problema non è il prezzo: è che non hai ancora un preventivo. Qui ne ricevi uno scritto, con prezzo e date.
Un conto completo, per esempio
Prendiamo il sito vetrina: 15 € di realizzazione, un dominio .it intorno ai 12 € l'anno, un hosting condiviso intorno ai 60 € l'anno, certificato HTTPS incluso (Let's Encrypt è gratuito). Primo anno: circa 87 €. Secondo anno: circa 72 €, perché la realizzazione non si ripaga.
Lo stesso sito fatto a 800 € porterebbe il primo anno a circa 870 €: la differenza non la fa il canone, la fa il lavoro. Ed è lì che vale la pena confrontare i preventivi, non sul prezzo del dominio.
Cifre indicative di mercato, non un preventivo: variano con fornitore, traffico e funzioni.
Vuoi sapere quanto costa il tuo? Due righe su cosa deve fare il sito e ti rispondiamo con il prezzo, non con un range.
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